In questa intervista video racconto, con passione, la mia attività ed il mio percorso scolastico e professionale.
Oggi mi dedico alla progettazione architettonica: dal restauro architettonico e conservativo alle installazioni, dalla direzione dei lavori nei cantieri al rilievo di siti e fabbricati, dal coordinamento per la sicurezza del cantiere alle pratiche catastali.
Un altro degli aspetti che curo con particolare attenzione per i miei clienti è l’arredo e il design d’interni.
Mi sono formato, inizialmente, in un istituto tecnico con indirizzo arredamento e mobile, una realtà molto presente nel territorio di Pordenone e provincia, area in cui vivo e opero.
Successivamente mi sono iscritto allo IUAV, l’università di Venezia interamente dedicata al progetto e all’architettura.
Dopo ver conseguito la laurea, ho fatto tre anni di praticantato, dove ho potuto maturare, mettere in ratica i miei studi e dimostrare le mie competenze su più ambiti della progettazione. Questo mi ha permesso di guardare al futuro con entusiasmo e aprire così il mio studio di architettura a Pordenone, in via divisone modotti 1, dove lavoro anche oggi.
La professione dell’architetto è molto cambiata nel tempo, la stessa università è cambiata. Oggi ci sono molti indirizzi di specializzazione, molti percorsi che uno studente può scegliere. Anche i clienti sono cambiati e così le maestranze che si adoperano per la miglior realizzazione di un progetto.
Per questo la mia attenzione è oggi rivolta in particolare al rapporto col cliente, all’empatia con il cliente e con le maestranze per raggiungere il risultato migliore e arrivare alla piena soddisfazione di tutti, senza dimenticare i costi, il budget di spesa che va preventivato e concordato con il cliente.
Oggi il lavoro dell’architetto assomiglia sempre di più a quello di un manager, di un mediatore all’interno del complesso mondo dell’edilizia. All’architetto di oggi è richiesta una competenza multidisciplinare ampia e variegata. Ogni progetto, ogni restauro, ha sempre qualcosa di diverso e particolare: bisogna sempre essere pronti ad affrontare l’imprevisto e a trovare la soluzione migliore.
Io amo il mio lavoro, lo faccio con passione e attenzione ai minimi particolari e non mi stanco mai di imparare e crescere insieme ai miei clienti, a cui va tutta la mia riconoscenza.
Consiglio ai futuri architetti di afforontare con passione il loro percorso di studi e il loro periodo di pratica. Auguro loro di trovare sempre l’entusiasmo e la voglia di fare in ogni progetto.